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Il Nada Yoga
Giornata dedicata allo yoga del suono, per liberare le emozioni attraverso la voce, riscoprire il potere creatore del suono e superare le “obiezioni emotive al successo”.
27 novembre 2011 a MILANO, STARHOTELS BUSINESS PALACE Via Gaggia 3
Quanto la possibilità di lavorare attraverso lo strumento voce sia connessa alla capacità di respirare profondamente e liberante, governando l’energia veicolata dal respiro, è una cosa che ho imparato in ben sei anni di intenso lavoro sul corpo presso l’Oriental Yoga Academy di Colombo nello Sri Lanka. Il mio dolce maestro, Michael Williams, mi ha fornito le basi per un cammino straordinario che, dopo i sei anni trascorsi in Sri Lanka, mi ha portato in tanti altri luoghi del mondo: dalle regioni Himalayane, alla Scozia, dove vivo tutt’ora. Sempre alla ricerca di qualcosa in più da apprendere, di un’esperienza entusiasmante da accogliere dentro il mio cuore, dove il fiore dell’acuta percezione cresceva come spuma di mare all’innalzarsi del vento.
E quanto la capacità di trarre un libero respiro sia direttamente collegata con la possibilità di essere rilassati, io continuo a comprenderlo con una intensità sempre più crescente di giorno in giorno.
Essere rilassati è il punto centrale dell’arte dello yoga del suono e della voce. E poichè il rilassamento è il frutto di una vita ispirata, essere ispirati, io sostengo, è la chiave segreta del respiro, del suono e della voce.
Selene Calloni Williams
Orari: dalle 10 alle 18, con breve pausa per il pranzo.
Costo del corso: 125 euro.
MODALITA’ D’ISCRIZIONE
- invia una e-mail a info@nonterapia.ch con il seguente oggetto: “Desidero iscrivermi al corso del 27 novembre a Milano″. Nel testo del messaggio Indica il tuo nome, cognome, indirizzo, numero di telefono, indirizzo email, luogo e data di nascita.
- Versa la quota di partecipazione di 125 euro pagando con carta di credito o tramite bonifico bancario sul conto corrente n. 1059323.99 Società di Nonterapia SA – Banca Raiffeisen – Lugano Sui (IBAN CODE:CH 3680375000105932399 – Clearing: 80375 – Swift e BIC: RAIFCH22) – Nella causale del pagamento specifica: corso del 26 e 27 novembre a Milano.
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Le Carte dei Nat
Acquista Ora con il 15% di scontol’attesissimo nuovo libro
“Le Carte dei Nat e le Costellazioni Familiari. Uno strumento per parlare con gli antenati”.
Il libro contiene il mazzo delle 37 Carte disegnate dall’artista Luigi Scapini e la versione integrale del dvd “Myanmar, Terra dei Nat”, girato a Pagan (riprese e montaggio Mirella Carbone, testi di Selene), con gli sciamani del Monte Popa e presso la tribù degli Eng in Birmania.
- Carte (alcune immagini)
- Il video delle scintille dagli occhi di sole
- Il video della psicogenealogia immaginale
Un libro indispensabile per chi si occupa di psicologia trangenerazionale, per chi è abituato a meditare o vuole avvicinarsi alla meditazione, un potente strumento per dialogare con la propria anima e i propri avi. Pur appartenendo alla tradizione storica della Birmania, i Nat rappresentano le forze archetipiche che dominano la natura e la psiche umana e quindi sono comuni a tutte le culture e tradizioni. Anche chi pratica lo yoga trova in questo libro potenti mezzi per attivare le proprie energie.
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I segreti del suono e di un’antica leggenda birmana
Articolo di Silvia Turrin
La voce è lo strumento espressivo più importante di cui l’essere umano è dotato. Aprirsi al suono, inspirando ed espirando profondamente, per poi manifestare liberamente l’essenza nascosta della propria vocalità è un’esperienza unica e illuminante, che coinvolge la dimensione fisica e quella emozionale.
La voce umana è lo strumento più potente disponibile per la guarigione dell’umanità e per l’evoluzione della coscienza, sostengono molti terapeuti. È importante però svelare il potere nascosto della voce interiore per esprimere la propria essenza e la propria creatività.
Secondo i Veda, gli antichi testi sacri dell’induismo, colui che si apre al suono e alle vibrazioni trascendentali attiva processi di purificazione dei centri energetici, i chakra.Partendo da queste considerazioni, Selene Calloni organizza seminari dedicati alla disciplina del Nada Yoga, lo yoga del suono: il prossimo si tiene a Milano, sabato 19 e domenica 20 febbraio 2011. Un’occasione importante per scoprire pratiche antiche che utilizzano le vibrazioni sonore della voce per infondere effetti benefici sul corpo e sull’anima. Tecniche che sciolgono blocchi emozionali e condizionamenti, creano uno stato di distensione psico-fisica e aprono le porte alla libera conoscenza del proprio mondo interiore.
Oltre al Nada Yoga, il weekend di febbraio regalerà un incontro magico: domenica 20, i partecipanti entreranno in una dimensione leggendaria, sconosciuta ai più, basata su un remoto rituale di fratellanza originario dell’antica Birmania, oggi Myanmar, svelato a Selene Calloni da una sciamana custode della storia della dea Thónbàn Hlá. Un’antica leggenda che getta le basi per un nuovo mondo, fondato su una nuova consapevolezza dell’Essere, ispirata alla creatività e alla bellezza interiore.
Selene Calloni ha una profonda e pluriennale esperienza in varie discipline, dallo yoga al rebirthing. Nel 1986, ha ricevuto il Certificate of Merit dall’Oriental Yoga Academy di Colombo. Da oltre vent’anni, studia le culture sciamaniche. Ha fondato la Società di Nonterapia e la sua Scuola di Counselling, con cui diffonde il suo vasto sapere legato alla meditazione, al training trasvalutativo e al metodo Simboloimmaginale. È inoltre promotrice del movimento dello Yoga Sciamanico (www.yogasciamanico.it).
Seminario di: Nada Yoga, formule psichiche per la creazione immaginale e il libricino magico Thónbàn Hlá19 e 20 febbraio, Milano, dalle 10 alle 18 entrambi i giorni
Per info:
numero verde 800 134784
web: http://www.nonterapia.ch
mail: info@nonterapia.ch -
Lo yoga del suono, un cammino pratico verso la felicità
Il prossimo corso si terrà a Lenno (CO) il 15 e 16 gennaio 2011.
Per il calendario completo dei corsi CLICCA QUI
Articolo di Selene Calloni Williams
Perché siamo responsabili della nostra felicità? Un’antropologia metafisica risponderebbe semplicemente: il fine della natura umana, anzi di ogni natura, è la beatitudine. Se non la raggiungiamo, significa che non stiamo camminando nella direzione giusta.
Raimon Panikkar, La dimora della saggezza, Milano, Oscar Mondadori, 2005, p. 15.
Leggi tutto l’articolo:
Lo yoga del suono – un cammino pratico verso la felicità
L’articolo è in formato pdf, puoi scaricare il lettore pdf CLICCANDO QUI
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Yantra, mantra e mandala nella trasmissione report di TSI
Guarda il video con Selene Calloni Williams e Rupert Sheldrake
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Nada Yoga: Il potere del suono

Intervista di Silvia Turrin a Selene Calloni Williams pubblicata sulla rivista Ben-Essere il 20/05/2008
Nella concezione induista, il suono è considerato la fonte da cui tutto è nato. È il seme della creazione e la manifestazione ancestrale dello Spirito trasformatosi in materia proprio attraverso le vibrazioni sonore. OM è il suono primordiale. È il mantra che rappresenta il Tutto e l’origine di Tutto. In realtà, molte culture, non solo quella indiana, considerano il suono quell’elemento che ha dato avvio alla nascita dell’Universo.
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Una giornata dedicata al Nada Yoga
29 maggio Milano, STARHOTELS BUSINESS PALACE Via Gaggia 3
Una giornata dedicata al Nada Yoga
Con: Selene Calloni Williams e/o Paola Bertoldi
Per informazioni e iscrizioni scrivi a info@nonterapia.ch
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Il Mandala
Guarda il video tratto dalla trasmissione REPORT di TSI, televisione della Svizzera Italiana
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Nada yoga, il suono che nasce dal silenzio
TRATTO DA:
“L’UTILIZZO DEL NADA YOGA NEL COUNSELING”
di Catia Grandi (catiagrandi@libero.it)
Tesi finale della Scuola Superiore di counseling professionale, counseling filosofico e nonterapia
Il suono è la forza più potente e primordiale che abbiamo a disposizione. Per secoli i guaritori, con grande intuizione, hanno utilizzato l’effetto terapeutico del suono, e nelle tradizioni di tutti i popoli il suono, prodotto con gli strumenti più diversi, è stato considerato un mezzo potente per portare l’uomo in uno stato di benessere, di “allineamento”. Ad esempio, nelle culture native americane la musica ha avuto la funzione di unire le persone con rituali sacro-cerimoniali – di guarigione, riportando l’uomo all’unità con il tutto. Per le tradizioni sapienziali orientali liberare la mente dai pensieri è di fondamentale importanza, perché le emozioni e gli stati d’animo che la occupano, ne usurpano l’energia. Generare uno stato di silenzio mentale e aprirsi all’ascolto della matrice cosmica è l’ obbiettivo del Nada Yoga, poiché la buddhità, la Vera Natura, si può auto-rivelare attraverso l’uso di questa tecnica. Il termine “Nada”, deriva dalla radice sanscrita nad (flusso), e significa suono. Quindi Nada Yoga è lo Yoga del Suono: la via dell’unione con il divino attraverso il ritrovamento del suono primordiale, la cui eco si ritrova in tutta la natura. Read the rest of this entry »
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Il mantra yoga
TRATTO DA:
“L’UTILIZZO DEL NADA YOGA NEL COUNSELING”
di Catia Grandi (catiagrandi@libero.it)
Tesi finale della Scuola Superiore di counseling professionale, counseling filosofico e nonterapia
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I Mantra, gli Yantra e i Mandala costituiscono il triplice sistema della pratica tantrica, in cui il Mantra Yoga può essere visto come una parte fondamentale del Nada Yoga.
Il termine Mantra deriva dalla combinazione delle due parole sanscrite manas (mente) e trayati (liberare), ed è una sillaba sacra, una parola o una frase mistica la cui ripetizione serve per aprire la coscienza del praticante, e risvegliare i poteri connessi con la vibrazione di quel suono. Mantra è dunque una particolare vibrazione sonora che ha la capacità di risvegliare il nostro potere latente e di aprire la nostra coscienza. I suoni e le vibrazioni trascendentali hanno la capacità di agire sulle energie del corpo sottile dell’essere vivente, in modo particolare dell’essere umano, portandolo a contatto con il proprio Sé.
La medicina occidentale ha confermato le molteplici proprietà terapeutiche di questo tipo di pratiche sonore, nate in India più di 5000 anni fa, chiamandole con il termine di «musico-terapia». Secondo la tradizione indiana, l’entità umana è anche composta da un insieme di suoni e vibrazioni, i quali fino a un certo stadio sono percepibili e udibili da un orecchio ordinario, ma percepibili nella loro essenza più profonda soltanto da coloro (gli Yogin e i Rishi) che abbiano raggiunto un grado di evoluzione interiore molto alto. Questi suoni vengono dunque descritti in termini simbolici, intuitivi, e non tramutabili in parole. D’altra parte, nelle più antiche culture, non solamente indù, il suono assume un valore educativo, evolutivo e perfino terapeutico, poiché è detto che ogni suono ha una sua precisa corrispondenza nel corpo fisico, le cui vibrazioni vanno a sollecitare le cellule nel profondo, ridonando il prana, o energia cosmica, là dove questa sia venuta a mancare.
Il mantra viene usato nel Nada yoga per trasformare le vicissitudini personali in tanti aspetti d’amore. Aurobindo, parlando della magia del mantra, lo associa a un potere automatico che crea una protezione effettiva. Nella meditazione individuale, se ne consiglia l’uso ogni qualvolta si percepiscano paure o speranze.
I suoni e le vibrazioni “altamente trascendentali” evocati dal Mantra Yoga conducono il praticante o l’ascoltatore verso un profondo stato di rilassamento e a quel contatto più intimo con il proprio Sé, che la tradizione Yogica indica come fonte primaria di saggezza e guarigione.

