• Yantra, mantra e mandala nella trasmissione report di TSI

    Date: 2010.04.24 | Category: Nada Yoga | Response: 0

    Guarda il video con Selene Calloni Williams e Rupert Sheldrake

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  • Nada Yoga: Il potere del suono

    Date: 2009.07.20 | Category: Nada Yoga | Response: 0

    Intervista di Silvia Turrin a Selene Calloni Williams pubblicata sulla rivista Ben-Essere il 20/05/2008

    Nella concezione induista, il suono è considerato la fonte da cui tutto è nato. È il seme della creazione e la manifestazione ancestrale dello Spirito trasformatosi in materia proprio attraverso le vibrazioni sonore. OM è il suono primordiale. È il mantra che rappresenta il Tutto e l’origine di Tutto. In realtà, molte culture, non solo quella indiana, considerano il suono quell’elemento che ha dato avvio alla nascita dell’Universo.

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  • Il Mandala

    Date: 2010.04.25 | Category: Nada Yoga | Response: 0

    Guarda il video tratto dalla trasmissione REPORT di TSI, televisione della Svizzera Italiana

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  • Nada yoga, il suono che nasce dal silenzio

    Date: 2009.10.10 | Category: Nada Yoga | Response: 2

    TRATTO DA:

    “L’UTILIZZO DEL NADA YOGA NEL COUNSELING”

    di Catia Grandi (catiagrandi@libero.it)

    Tesi finale della Scuola Superiore di counseling professionale, counseling filosofico e nonterapia

    Il suono è la forza più potente e primordiale che abbiamo a disposizione. Per secoli i guaritori, con grande intuizione, hanno utilizzato l’effetto terapeutico del suono, e nelle tradizioni di tutti i popoli il suono, prodotto con gli strumenti più diversi, è stato considerato un mezzo potente per portare l’uomo in uno stato di benessere, di “allineamento”. Ad esempio, nelle culture native americane la musica ha avuto la funzione di unire le persone con rituali sacro-cerimoniali – di guarigione, riportando l’uomo all’unità con il tutto. Per le tradizioni sapienziali orientali liberare la mente dai pensieri è di fondamentale importanza, perché le emozioni e gli stati d’animo che la occupano, ne usurpano l’energia. Generare uno stato di silenzio mentale e aprirsi all’ascolto della matrice cosmica è l’ obbiettivo del Nada Yoga, poiché la buddhità, la Vera Natura, si può auto-rivelare attraverso l’uso di questa tecnica. Il termine “Nada”, deriva dalla radice sanscrita nad (flusso), e significa suono. Quindi Nada Yoga è lo Yoga del Suono: la via dell’unione con il divino attraverso il ritrovamento del suono primordiale, la cui eco si ritrova in tutta la natura. Read the rest of this entry »

  • Il mantra yoga

    Date: 2009.10.09 | Category: Nada Yoga | Response: 0

    TRATTO DA:

    “L’UTILIZZO DEL NADA YOGA NEL COUNSELING”

    di Catia Grandi (catiagrandi@libero.it)

    Tesi finale della Scuola Superiore di counseling professionale, counseling filosofico e nonterapia

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    I Mantra, gli Yantra e i Mandala costituiscono il triplice sistema della pratica tantrica, in cui il Mantra  Yoga può essere visto come una parte fondamentale  del Nada Yoga.

    Il termine Mantra deriva dalla combinazione delle due parole sanscrite manas (mente) e trayati (liberare),  ed è una sillaba sacra, una parola o una frase mistica la cui ripetizione serve per aprire la coscienza del praticante, e risvegliare i poteri connessi con la vibrazione di quel suono. Mantra è dunque una particolare vibrazione sonora che ha la capacità di risvegliare il nostro potere latente e di aprire la nostra coscienza. I suoni e le vibrazioni trascendentali hanno la capacità di agire sulle energie del corpo sottile dell’essere vivente, in modo particolare dell’essere umano, portandolo a contatto con il proprio Sé.

    La medicina occidentale ha confermato le molteplici proprietà terapeutiche di questo tipo di pratiche sonore, nate in India più di 5000 anni fa, chiamandole con il termine di «musico-terapia». Secondo la tradizione indiana, l’entità umana è anche composta da un insieme di suoni e vibrazioni, i quali fino a un certo stadio sono percepibili e udibili da un orecchio ordinario, ma percepibili nella loro essenza più profonda soltanto da coloro (gli Yogin e i Rishi) che abbiano raggiunto un grado di evoluzione interiore molto alto. Questi suoni vengono dunque descritti in termini simbolici, intuitivi, e non tramutabili in parole. D’altra parte, nelle più antiche culture, non solamente indù, il suono assume un valore educativo, evolutivo e perfino terapeutico, poiché è detto che ogni suono ha una sua precisa corrispondenza nel corpo fisico, le cui vibrazioni vanno a sollecitare le cellule nel profondo, ridonando il prana, o energia cosmica, là dove questa sia venuta a mancare.

    Il mantra viene usato nel Nada yoga per trasformare le vicissitudini personali in tanti aspetti d’amore. Aurobindo, parlando della magia del mantra, lo associa a un potere automatico che crea una protezione effettiva. Nella meditazione individuale, se ne consiglia l’uso ogni qualvolta si percepiscano paure o speranze.

    I suoni e le vibrazioni “altamente trascendentali” evocati dal Mantra Yoga conducono il praticante o l’ascoltatore verso un profondo stato di rilassamento e a quel contatto più intimo con il proprio Sé, che la tradizione Yogica indica come fonte primaria di saggezza e guarigione.

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